

Bella questa cosa… Sono su Mastodon da un po’, e faccio pure podcast, ma non lo sapevo 🙂
Grazie!


Bella questa cosa… Sono su Mastodon da un po’, e faccio pure podcast, ma non lo sapevo 🙂
Grazie!


Ho ascoltato proprio ieri questa puntata.
Mi sono venuti i brividi, come nella puntata precedente. Quello che sta emergendo (almeno, per me che non sapevo queste cose) è che i social network tradizionali non sono mai stati qualcosa di buono, nemmeno agli inizi. Le dinamiche che si sono instaurate con l’arrivo di Trump non sono che la ciliegina sulla torta di un sistema marcio già dalle origini.
Eppure, quante persone ascolteranno questo podcast? Quanti lo capiranno? Quanti andranno oltre il minuto o due?


Vi aspetto numerosi!
Fatemi sapere le vostre impressioni.


Molto, molto interessante, e utile anche per far comprendere alcune cose a chi nega tutto. Grazie!


Amici sensibili, qui troverete il racconto di quando ho scoperto di avere l’artrite, una malattia che non riguarda solo i vecchi (e poi, quand’anche fosse così, sarebbe meno grave?).
E’ difficile non sapere cos’hai.
E’ difficile accettarlo quando lo sai.
Per questo è molto importante parlarne: perché vicino a voi c’è qualcuno a cui volete bene, che sta passando tutto questo, ma forse non lo sapete.


Credo che sia importante condividere la puntata o il post del blog, perché è indispensabile che si conoscano sempre di più le patologie di cui soffro. Nei mie confronti e nei confronti di chi sta come me è in atto una silente discriminazione. Voglio farla conoscere a tutti.
Link alla puntata del #podcast:


Ho deciso di condividere con voi questa pagina del blog in cui raccolgo le trascrizioni delle puntate del mio ultimo podcast, “GRIDO muto”.
Credo che sia importante fare riflettere su un tema come questo, quello di una serie di malattie che possono colpire potenzialmente tutti e di cui la maggior parte delle persone sa poco o nulla.
I malati di artrite e fibromialgia sono ovunque: nelle scuole, nei posti di lavoro, tra i tuoi conoscenti…noi siamo dappertutto, eppure si tende ad ignorarci perché…beh, le nostre difficoltà non si vedono.
Ci viene chiesto di condurre una vita normale e, purtroppo, in questo periodo storico di “produrre” quanto chiunque altro, perché la “produttività” è l’unico metro di misura in questi tempi che definirei distopici.
Ma noi non possiamo.
Per questo è importante fare sentire la nostra voce, fare conoscere i nostri problemi: ed è proprio quello che cerco di fare nel podcast e nel blog, attraverso il racconto delle mie vicissitudini e, parallelamente, un aspetto della vita per ciascun episodio.
Buona lettura/ascolto e grazie a chi vorrà ascoltare ciò che ho da dire.
He is as fucking narcisist, he doesn’t care not to ruin anything.